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Festa patronale Gassino e Banda Musicale: un po’ di storia. di Carlo Bosco

Scorrendo il programma della Festa patronale di Gassino non può sfuggire la particolarità del tradizionale concerto bandistico: quest’anno sarà concomitante con la ricorrenza del Ventennale della fondazione del Corpo Musicale “Ottorino Respighi”.

L’attuale banda musicale gassinese venne, infatti, costituita nel 1999, a breve distanza di tempo dal tramonto del “Corpo Musicale Gassinese” che per oltre vent’anni, a partire dal 1968, aveva diffuso tra le contrade di Gassino le proprie melodie. Questo anniversario, essendo la banda musicale uno degli elementi fondamentali della festa patronale di Gassino, ci offre l’opportunità di fare qualche passo indietro nel tempo cercando di trovare risposta alla domanda: da quanto tempo esiste il connubio festa patronale – banda musicale locale?

Dobbiamo innanzitutto considerare che la festa patronale di Gassino, intitolata alla Natività della B. V. Maria, risale presumibilmente ai primi anni del 1600, epoca in cui il culto di Maria Bambina si stava rapidamente diffondendo soprattutto nelle località di campagna in quanto coincideva con una breve pausa tra i lavori estivi come la raccolta e trebbiatura del grano e quelli autunnali, in primo luogo la vendemmia. È indubbio che questo appuntamento annuale sia stato per almeno due secoli soltanto di carattere religioso e pertanto costituito da solenni funzioni nella chiesa parrocchiale.


È a partire dalla metà del 1800 che troviamo tracce di festeggiamenti in piazza con un programma predefinito. Con la promulgazione dello Statuto Albertino del 1848, infatti, i cittadini del Regno Sardo-Piemontese acquisiscono nuove libertà tra cui quella di “adunarsi pacificamente e senz’armi”. È in quest’epoca che le feste di paese assumono una nuova fisionomia: non più solo funzioni religiose ma anche divertimento con musica e balli, giochi popolari e pranzi succulenti.


Nel 1852, viene fondata a Gassino la Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso. Il suo scopo è quello di alimentare la solidarietà tra i lavoratori con la costituzione di un fondo a disposizione dei soci che versano mensilmente la quota associativa. È grazie a questo sodalizio che la festa patronale gassinese viene arricchita della presenza della banda musicale. Nel 1856, infatti, Pietro Formica (Gassino, 25 novembre 1803 – 16 gennaio 1885), maestro di musica in pensione, consigliere comunale e presidente della Società Operaia, apre una scuola di musica per dilettanti e in breve tempo Gassino ha la sua banda. Si tratta, questo, di un momento storico assolutamente favorevole alla fondazione di bande e filarmoniche, grazie alla diffusione di nuovi strumenti musicali come il sassofono e al miglioramento di altri già conosciuti come i flicorni e i clarinetti.


Nel 1862 l’amministrazione comunale affida alla locale Società Operaia l’organizzazione della festa patronale. Per la raccolta dei necessari contributi, per la prima volta a Gassino vengono distribuiti i sonetti porta a porta, con la partecipazione della banda musicale che per le vie del paese intona allegre armonie. L’iniziativa ha un buon successo: in due giorni vengono raccolte 85,10 lire che al valore attuale corrisponderebbero a circa 2.500 euro. Non male per essere la prima volta…

I sonetti di Gassino Torinese

Ricordiamo che i sonetti erano delle cartoline con l’immagine di Maria Bambina stampata sul fronte e una lode o poesia sul retro. Per curiosità le entrate di quella festa patronale furono di 489,20 lire (oltre 13.000 euro), le spese furono di 410,75 lire (10.500 euro), tra cui 50,15 lire per i fuochi artificiali, con un utile netto di 78,45 lire che andavano a rimpinguare il fondo sociale.
La prima banda musicale di Gassino proseguì la propria attività per alcuni anni proponendosi come elemento di spicco della festa patronale (accompagnava la processione e suonava nel ballo a palchetto). Concluse la sua attività nel 1882.

La nuova banda

Una nuova banda musicale fu ricostituita alcuni anni dopo dal figlio di Pietro Formica, Clemente, anche lui maestro di musica. Fu la festa patronale del 1889 ad accogliere la nuova generazione di musici gassinesi. La nuova banda si chiamava “Novella Filarmonica”.
E da lì la storia continuò tra alti e bassi, tra chiusure e riaperture. Sempre però con la volontà di fare buona musica e di portare un po’ di allegria in paese. La stessa buona volontà del Corpo Musicale Ottorino Respighi al quale quest’anno dedicheremo un più lungo e fragoroso applauso. Buon Compleanno!

Carlo Bosco

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