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I cammini della via Francigena

Per il centro storico di Gassino passa la Via Francigena, ramo del Moncenisio, che poi si dirige verso la Piana di San Raffaele Cimena e quindi verso Chivasso.

Si tratta del percorso 7 che collega Torino a Vercelli. Il percorso Torino Chivasso, lungo 29,5 Km parte all’altezza della Gran Madre di Dio a Torino e si cammina lungo la sponda destra del fiume, il Parco Michelotti e la Riserva Naturale del Meisino, e si prosegue fino a San Mauro Torinese dove si possono notare interessanti interessanti cappelle campestri come la cinquecentesca Sant’Anna e la settecentesca San Rocco; si transita inoltre ai piedi del Castello di Sambuy, documentato sin dal 991 e legato alla permanenza di San Mauro; in questi luoghi, infine, era situata l’evocativa località Pedaggio Vecchio, punto di confine tra il marchesato monferrino e il ducato sabaudo.
Da San Mauro il percorso prosegue lungo il canale idroelettrico di Cimena, avvicinandosi alla collina e all’abitato di Castiglione Torinese sino all’incrocio con la strada per Chieri, nei pressi della Chiesa di San Claudio e San Dalmazzo (1951).

La denominazione del comune deriva dalla presenza di un fortilizio dell’XI secolo, distrutto nel XVII da Carlo Emanuele I di Savoia e ricostruito poco dopo dai fratelli Turinetti, cui la Madama Reale Maria Cristina di Francia aveva concesso il feudo. Da segnalare la Chiesa di San Rocco (1720), piccolo gioiello barocco progettato dall’architetto Falletti di Barolo.

Il percorso fino a Gassino Torinese è sia in ambito urbano, sia tra prati e colline. Alcuni ritrovamenti archeologici fanno risalire il primo nucleo abitato all’epoca del fiorente sviluppo della città romana di Industria: questa e Augusta Taurinorum, infatti, erano collegate da una strada lungo la quale potrebbe essere sorto un castrum.

Compreso nel territorio del Marchesato del Monferrato, sin dal 1003 Gassino fu dotato di cinta muraria e di un tipico impianto medioevale, ancora rilevabile nella struttura a portici del centro storico dominato dalla Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo, a pianta circolare: edificata nel XVIII secolo, presenta una bella facciata barocca sormontata da una cupola molto alta, detta Cucurin, che ricorda quella coeva di Superga. La pieve più antica risale invece all’XI secolo: denominata oggi Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, è stata in parte ricostruita e restaurata nel Settecento ispirandosi allo stile del Guarini; all’interno sono da segnalare la splendida tela Madonna e santi titolari di Claudio Francesco Beaumont e, nella cappella laterale, quella della Visitazione, datata XVII secolo.

Il percorso prosegue con andamento tortuoso ancora lungo il canale a ridosso della collina, in direzione della Piana di San Raffaele, raggiunge la sponda destra del Po e ne segue il corso fino a superare il promontorio collinare di Cimena.
(fonte www.viafrancigene.org)

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