Success message
Error message
La Chiesa dello Spirito Santo
A pochi minuti d’auto da Torino, alla base della collina, una cupola domina dall’alto l’abitato di Gassino e ne determina il caratteristico profilo nell’ameno paesaggio.
La Chiesa del Santo Spirito è un edificio notevole sotto diversi punti di vista, non ultimo dei quali l’epoca in cui sorse, subito dopo la Reale Basilica di Superga che, dal sommo della collina, domina appunto Gassino e le zone circostanti.
Una lunga tradizione locale, non suffragata tuttavia da documenti sicuri, afferma infatti che furono le stesse abili maestranze operanti a Superga agli ordini del grande Filippo Juvarra a scendere al piano ed intraprendervi la costruzione di questa bella chiesa, quando le loro manierano ancor calde dal tocco delle pietre per la regale basilica: l’epoca dovrebbe pertanto cadere nel primo quarto del Settecento e non possiamo escludere che lo stesso maestro messinese, abbia dato, non diremo il disegno della chiesa, ma qualche suo suggerimento prezioso e, perché no? alcuni dettagli specie nelle decorazioni dell’interno.
La chiesa dello Spirito Santo, eretta sul punto più alto dell’abitato di Gassino, stretta fra vie tortuose abbracciata dalle basse costruzioni che le si affollano intorno, si addossa all’antico campanile architrave del 1684.
La pianta può dirsi a, con corpo centrale a forma di ottagono allungato: i quattro lati maggiori paralleli agli assi principali, corrispondono all’ingresso, alle due cappelle laterali poco sfondate ed al passaggio verso il secondo corpo; i minori, disposti sulle diagonali, generano passate con sovrapposti coretti, dove si fa più evidente un influsso di buon sapore juvarriano, nei cappelli delle passate stesse e nei raccordi ai coretti di singolare eleganza settecentesca, che ricordano assai da presso altri ben noti partiti decorativi del maestro messinese.
All’esterno, la chiesa si impone soprattutto per la straordinaria elevazione e snellezza della sua cupola, che domina il paesaggio circostante. Bene impostata sull’alto tamburo a pianta ottagonale allungata, ha otto spicchi rastremate che si chiudono in alto sotto il terrazzino che gira tutto intorno alla lanterna.
La facciata, tutta in buon rustico di mattoni, addossata alla base della cupola come già abbiamo visto, si svolge su andamento curvilineo convesso
È a doppio ordine con leggere paraste e cornicioni a mensole; la chiude in alto un timpano triangolare anch’esso su pianta curva; al centro un finestrone ovale con cappello, malamente ridotto a luce rettangolare. La porta di ingresso è priva di qualsiasi contorno o portale.
La Chiesa dello Spirito Santo è di probabile scuola Juvarriana. Infatti una tradizione locale vuole che siano state le stesse maestranze operanti nella costruzione della Basilica di Superga a scendere al piano per intraprendere la costruzione di questa Chiesa. Perché i colonnati della Basilica simbolo di Torino, sono stati costruiti proprio con il marmo di Gassino. Così si crede che la Chiesa dello Spirito Santo sia stata costruita per ordine del Principe, per sdebitarsi del marmo usato.
Le pietre
Le pietre sono pietre dalla spiaggia del Po che venivano selezionate per dimensione e colore. Le più grandi servivano per la costruzione del selciato delle strade, le più piccole per realizzare delle piazze come quella davanti alla chiesa realizzando delle decorazioni.
Nel caso specifico una grande stella a 8 punte che ricorda l’ottagono che forma la cupola. Il nome di chi faceva questo lavoro era selciatore, da “selciato”, che con un martello piantava a terra e disponeva le pietre su un manto di sabbia.

Sul cupolone della Chiesa dello Spirito Santo di Gassino sopra alle cornici dei finestroni ovali, sotto al tettuccio di protezione di questi, se si osserva attentamente, si possono osservare una serie di “scudetti” con forme e disegni diversi.
Se si ci sposta nei vicoli del centro storico per fare un tour attorno al cupolone, si potranno osservare sulle otto facciate che compongono la struttura ottagonale della cupola, questi vari tipi di “scudetti” e tra questi ne apparirà uno sicuramente curioso per le sue fattezze: un mascherone.

Il mascherone suggerisce una tipologia riconosciuta e classificabile: si tratta certamente di una maschera apotropaica. La maschera apotropaica è un antico manufatto in terracotta, tipico del Sud Italia(Calabria in particolare), raffigurante volti grotteschi o mostruosi, con la funzione superstiziosa di allontanare malocchio, energie negative e spiriti maligni. Ha radici tra gli Etruschi, nella Magna Grecia e nell'Impero Romano e funge da portafortuna e protezione.
Quando abbiamo informato Don Carlo del suo significato ci ha indicato che la nostra chiesa simbolo di Gassino ha due protezioni: fuor il mascherone e dentro lo Spirito Santo.

In quasi tutte le situazioni della presenza di una chiesa con il suo campanile, questo è più alto della chiesa. Nel nostro caso questa particolarità è al contrario ed è determinata dal fatto che il campanile esisteva prima della chiesa attuale. Il campanile è datato 1685 mentre la chiesa è stata costruita a partire dal 1731 e terminata nel 1738.
Essendo un’opera di chiara influenza Juvarriana (l’architetto di Superga) è più imponente del campanile.

Ci sono tracce di fossili nei marmi presenti negli altari laterali della nostra chiesa. Solo un'attenta osservazione a terra del marmo sottostante le balaustre ce li fanno scoprire.
Sono il taglio di due enormi conchiglie fossili presenti in un marmo giallastro che dovrebbe essere un travertino veneto.

Una preziosità della Chiesa dello Spirito Santo è il marmo della balaustra. Lo stesso materiale è stato utilizzato per la costruzione dell’altare. Un esempio meraviglioso di uso del Calcare di Gassino o Marmo di Gassino, materiale estratto nelle 11 cave della collina gassinese, ora un Geosito della Regione Piemonte. Utilizzato per le più importanti opere barocche piemontesi come la Basilica di Superga, Palazzo Carignano, Mastio della Cittadella, Certosa di Collegno e altri innumerevoli Palazzi e Chiese di Torino.
Altre balaustre simili si trovano nella Chiesa Parrocchiale di Gassino, quella di Bussolino e San Claudio a Castiglione.

La cupola nasce con una copertura in tegole al momento della costruzione. Nel 1860 per una migliore protezione si realizza una copertura in lastre di ferro. Anche il ferro non garantisce una protezione e per questo negli anni successivisi realizza una copertura in lastre di rame. Il rame a contatto con l'acqua e gli agenti metereologici cambia colore in verdastro, il colore attuale della cupola.

La colomba è il simbolo iconografico principale dello Spirito Santo nel cristianesimo, rappresentando la discesa divina, la purezza, la pace e la mansuetudine.
Questa simbologia è utilizzata in modo magistrale nella balaustra con un sapiente utilizzo di più marmi colorati: il bianco e beige del Marmo o Calcare di Gassino, il nero e il giallo e la colomba dello Spirito Santo in bianco. Anche in alcuni banchi della chiesa si ritrova l’iconografia della colomba.
